L’architettura è l’arte di disporre e di adornare gli edifici, innalzati dall’uomo per qualsivoglia scopo, in modo che la loro semplice vista possa contribuire alla sanità, alla forza, al godimento dello spirito”.

John Ruskin

 

Una delle definizioni più chiare e complete di architettura è una delle più antiche e risale a Vitruvio: l’architettura è un insieme di tre fattori:

            • firmitas (stabilità)
            • utilitas (utilità)
            • venustas (bellezza o piacere)

Progettare, o meglio architettare un intervento, è un compito bellissimo e difficile, perché consente di realizzare forme al di là della loro funzione. Le Corbusier disse che “L’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere”.

Contemporaneamente l’architettura ha una grande responsabilità sociale in quanto incide e influenza il modo di vivere e di abitare delle persone, che possono essere educate alla bellezza, oppure rassegnarsi ad accettare il degrado.

E’ proprio questa bellezza oppure gratificazione estetica, a cui si poteva attingere sia nell’ambiente naturale che in quello costruito, che ha sempre caratterizzato l’Italia nel corso dei secoli passati. Accade che oggi, invece, degrado e decadenza abbiano spesso preso il suo posto.

 

Il destino dell’architetto è il più strano di tutti. Molto spesso mette tutta la sua anima, tutto il suo cuore e passione nel creare edifici nei quali non entra mai di persona.

Johann Wolfgang Goethe